DURATA DELLA VITA DEI NOSTRI ANIMALI

(Nella fotografia Rubble trent’anni lo scorso giugno)

Un argomento che ci affligge profondamente è la scarsa durata della vita di cani e gatti rapportata alla nostra.
Creiamo con loro un rapporto affettivo così intenso, stretto e unico che la separazione definitiva dopo circa 15 anni ci risulta insopportabile.

Io penso che nell’Ordine Universale, accanto a noi sia prevista la presenza di più animali, ognuno pronto ad accompagnarci in una fase ben precisa della vita.
E fortunate quelle persone che hanno veramente potuto vivere questa esperienza dall’inizio alla fine: hanno avuto un compagno durante l’infanzia e l’adolescenza, un altro durante la giovinezza, un altro che li ha accompagnati mentre formavano una nuova famiglia, un altro per l’età matura, un altro che ha addolcito la vecchiaia…

Ognuno unico, inimitabile e indimenticabile che si prende una fetta del nostro cuore…ma il nostro cuore è grande, e la quantità di amore che possiamo dare non si esaurisce mai.

Quando il nostro amico fedele muore, il dolore straziante ci fa pensare di non volerne avere più un altro, per non soffrire ancora nello stesso modo.

Io penso sia un ragionamento sbagliato. Continuiamo a pensare solo agli ultimi momenti, al senso di perdita e al dispiacere provato…e non vogliamo ripetere l’esperienza.

Dimentichiamo invece tutti gli anni felici, gli attimi di gioia condivisi, tutto l’amore dato e ricevuto, l’arricchimento che la presenza di un animale ha portato nella nostra vita, e nel nostro essere.

Rifiutandoci di accogliere un altro cane o un altro gatto, per la paura di patirne la perdita, rinunciamo a vivere ancora la bellissima esperienza di avere un amico a quattro zampe, ma, soprattutto, togliamo la possibilità a un altro cane, a un altro gatto, di ricevere il nostro amore, le nostre cure, la nostra protezione.

La vita va vissuta in modo completo in tutte le sue sfaccettature, con il suo bene e il suo male, con l’allegria e con le sue afflizioni…e se noi che amiamo gli animali, li conosciamo e li rispettiamo non li vogliamo più “ospitare”, chi mai lo farà? Quelle persone che seguono solo un capriccio e che alla prima difficoltà se ne liberano subito?!

Non è vero che facciamo un torto a chi non c’è più scegliendone un altro; anzi, diventa un modo sano e costruttivo per superare il lutto, elaborare la pena e continuare a fare vivere il vecchio amico attraverso il nuovo.

E possiamo trasmettere un messaggio positivo: “È così bello il rapporto che si crea con un animale che non ne posso fare senza” …chissà che persone restie non si convincano ad adottarne uno, in piena consapevolezza.

Non interrompiamo l’amore, facciamolo circolare!

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Vicla Sgaravatti
Medico Veterinario
via Rembrandt 38- Milano
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martedì e giovedì 15-19
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