WIENER-DOG di TODD SOLONDZ, 2016

Wiener-Dog, di Todd Solondz
con Greta Gerwig, Julie Delpy, Kieran Culkin, Zosia Mamet, Danny DeVito, Ellen Burstyn e Tracy Letts. Commedia USA 2016
Wiener-dog è il modo in cui viene chiamato il bassotto, per la sua somiglianza con una salsiccia con le zampe.


Questo film segue le vicende appunto di una bassottina che cambia ben quattro famiglie.
Inizia, come molte storie (vere) di cani, venendo regalata a un bambino convalescente da una grave malattia.
Viene chiamato semplicemente Wiener-Dog e viene lasciato senza un vero nome proprio.

Cresciuta in modo assolutamente inamissibile, ai primi problemi viene portata in un Ambulatorio Veterinario per essere soppressa, ma un’Assistente Veterinaria, Dwan Wiener, bullizzata ai tempi della scuola con il nomignolo Wiener-Dog, la rapisce, e la chiama Doodie (linguaggio infantile per indicare gli escrementi) vista la sua diarrea profusa.

La cagnolina passa poi a un insegnante di cinema prossimo al fallimento professionale (Danny DeVito) che non le dà neppure un nome e infine a una nonna malandata (Ellen Burstyn) che lo chiama Cancer.



L’ ineluttabilità della morte sembra essere il tema dominante di tutto il film.
Nella sequenza dei quattro episodi si segue una specie di crescita anagrafica (bambino, giovane, adulto, anziano) dal primo padrone tutti i padroni del Wiener-Dog si ritrovano a scoprire la propria e l’altrui mortalità, la temono e si angosciano all’idea del tempo che scorre inesorabile verso la fine.
“Nella società americana descritta nel film sembra non esserci posto per chi commette la colpa di avere un animo sensibile.
Per Solondz sono soprattutto i bambini, le donne e gli animali a vivere un destino di sopraffazione, ma in generale tutti coloro che sono incapaci di fare la voce grossa, di mentire e di ferire l’altro diventano invisibili e muti. […]
Il cinema di Solondz è sempre stato macabro, crudele e impietoso: il Black Humour che attraversa tutte le sue opere si concretizza in dialoghi in cui i personaggi esprimono con estrema tranquillità idee e pensieri scioccanti.
Una madre non si fa problemi a ricordare al figlio piccolo che presto morirà, né a giustificare la necessaria sterilizzazione del cane con un atroce racconto in cui il cucciolo della sua infanzia viene stuprato dal bastardino del quartiere […]
Ma la frantumazione della storia in episodi, e lo scarso tempo assegnato ad ogni personaggio/padrone fa di Wiener-Dog un film difficile, fatto di lampi di follia e parentesi di tenerezza che scivolano via troppo velocemente per mettere radici nella mente dello spettatore.
I rimandi e i collegamenti fra i singoli personaggi e gli altri film del regista sono numerosi ma fulminei, ed è probabile che l’altalenante qualità di un episodio rispetto a un altro faccia di Wiener-Dog un’opera che riesce a farsi apprezzare solo per una sua singola parte, piuttosto che nella sua interezza.”
di Veronica Vituzzi
Ho avuto qualche difficoltà a seguire il succedersi degli avvenimenti, a mio avviso ci sono dei vuoti che non spiegano bene come avvengono i passaggi di proprietari della cagnolina.
Potete guardarlo su Amazon Prime.
Questo è il trailer
Vicla Sgaravatti
Medico Veterinario
via Rembrandt 38- Milano
02 4009 1350
Solo per appuntamento:
martedì e giovedì 15-19
sabato 9,30-12,30
Altri orari da concordare.
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