LO SPERONE NEL CANE

Gli speroni sono il residuo del primo dito della zampe degli antenati del cane, con “antenati del cane” non ci si riferisce al lupo ma ad altri animali molto più antichi che furono progenitori dei lupi.

Quando questi canidi primordiali iniziarono a specializzarsi nella corsa alcune caratteristiche fisiche iniziarono a mutare.

I cambiamenti morfologici più consistenti furono quelli a carico degli arti, con un profondo cambiamento che li ha resi perfetti per correre.

I lupi e i cani quando camminano e corrono appoggiano la maggior parte del peso sulle dita e non sul tallone, quindi la conformazione della zampa con quattro dita li rende particolarmente abili nella corsa.

Esiste una contropartita a questo tipo di vantaggio evolutivo: la capacità di arrampicarsi nel lupo e nel cane è peggiorata a favore appunto della velocità in corsa.

Questa notevole capacità però consentì al lupo di procacciarsi il cibo in modo efficace e quindi di sopravvivere in tutto il mondo.

Nel lupo non si osserva mai la presenza degli speroni posteriori come invece succede nel cane, e viene da chiedersi come mai ci sia questa “contra-evoluzione”.

C’è una spiegazione scientifica a questo avvenimento evoluzionistico. Sembra che la ricomparsa degli speroni nel cane domestico, in particolar modo in alcune razze, sia dovuto alla neotenia.

Questo processo (neotenia) consiste nella conservazione di alcune caratteristiche morfologiche e psichiche dello stato infantile che permangono anche quando l’animale diventa adulto e pronto alla riproduzione.

Da diversi studi è risultato che il cane abbia mantenuto molte caratteristiche infantili per la pressione selettiva esercitata dall’essere umano.

La morfologia del cane rivela molti di questi segni “infantili” come le orecchie cadenti di molte razze, la fronte rotonda, le zampe corte, l’obbedienza, la giocosità e altro.

L’azione selettiva dell’uomo nei confronti del cane ha fatto riaffiorare alcune caratteristiche fisiche che il lupo stava perdendo, e gli speroni erano tra questi.

Lo sperone si trova nella parte interna inferiore della zampa, è il primo dito del cane, ha una posizione posteriore rispetto alle altre dita e non appoggia a terra

Si tratta di un dito accessorio e corrisponde al pollice e all’alluce: durante l’evoluzione si sono modificati fin quasi a scomparire.

Può succedere che l’unghia, essendo molto esposta, possa impigliarsi in coperte o tappeti, o durante una corsa o passeggiando su terreni sconnessi, spezzandosi, strappandosi, ferendo il cane e causando dolore e sanguinamento.

Se dovesse rompersi, occorre pulire e tamponare la parte e consultare il Medico Veterinario.

Quando gli speroni vengono trascurati e le loro unghie sono lasciate crescere troppo, queste tendono ad arricciarsi su se stesse, con il rischio di perforare la cute, causando molto dolore al cane.

Nei casi più gravi col tempo si può instaurare un’infezione con presenza di materiale purulento.

Anche in queste situazioni va consultato il Medico Veterinario.

Occorre distinguere tra speroni anteriori (denominazione inesatta in quanto si tratta di un vero dito) e posteriori.

Quelli posteriori molto sovente non ci sono e quando sono presenti non hanno caratteristiche funzionali, solitamente sono staccati dall’apparato muscolo-scheletrico, sono molto mobili e risultano semplicemente essere cartilagine incapsulata nella pelle.

Nel cane gli arti posteriori hanno solo funzione propulsiva nel moto; quindi il quinto dito, essendo inutilizzato da millenni, tende ad atrofizzarsi e scomparire.

Possono anche essere multipli.

Nel Pastore di Beauce lo standard di razza richiede tassativamente la presenza del doppio sperone posteriore separato.

Il Cane da Montagna dei Pirenei è caratterizzato anch’esso dal doppio sperone posteriore ben sviluppato, utile per la stabilità su terreni innevati o scoscesi.

Anche nel Pastore di Brie lo standard ufficiale FCI richiede la presenza di doppi speroni su entrambi gli arti posteriori.

Il Pastore dei Pirenei presenta frequentemente singoli o doppi speroni posteriori come tratto tipico.

Ci sono altre razze in cui può comparire o che storicamente lo mantengono in base alle linee di sangue includono il San Bernardo, il Mastino Napoletano o occasionalmente alcuni molossoidi e cani da montagna e il San Bernardo li hanno come standard di razza.

Gli speroni anteriori, invece, sono ben collegati a ossa e muscoli, e sono un vero e proprio dito dalle numerose funzioni.

Gli speroni anteriori vengono utilizzati per bloccare cibo od oggetti tra le zampe quando il cane è sdraiato (tenere fermo un masticativo, un osso o un gioco tra le zampe).

Farnno presa quando escono dall’acqua, devono scavalcare rocce o risalire un pendio.

Servono a grattarsi un punto pruriginoso che le altre dita non riescono a raggiungere.

Appoggiano sul terreno durante la corsa, aiutano a bilanciare il passo e danno stabilità nei cambi di direzione.

Gli arti anteriori del cane – oltre che alla deambulazione – servono a scavare per catturare prede interrate o per nascondere residui alimentari da assumere in momenti di carestia.

Questo uso degli arti anteriori che il suo antenato lupo faceva in tempi relativamente recenti, giustifica la presenza delle cinque dita con relative unghie negli arti anteriori, anche se il quinto dito si è atrofizzato e si è spostato in posizione che non è più a contatto col terreno.

Nei cani da lavoro che avevano subito l’amputazione dello sperone anteriore si notavano frequentemente gravi casi di artrite all’articolazione del carpo: il quinto dito mentre si appoggia al terreno durante la corsa assorbe l’urto dei cambi di direzione scaricando il lavoro dell’articolazione.

Se lo sperone viene rimosso il cane mette in atto dei meccanismi di compensazione che possono danneggiare alla lunga tutta la zampa.

L’unghia non si lima da sola e rischia di crescere troppo e incurvarsi fino a conficcarsi nella pelle, provocando infezioni.

Si può accorciarla stando attenti a dove la si taglia, ma se il cane ha una vita attiva con possibilità di fare lunghe corse libero, lo sperone si consuma come le altre unghie.

Se la situazione lo richiede (casi in cui il cane presenti una zoppia o frequenti autolesionismi attraverso strappamenti proprio perché possono causare fastidi cronici), gli speroni posteriori possono essere asportati chirurgicamente, intervento semplice e con una convalescenza veloce.

Effettuare chirurgie al solo scopo estetico, in quanto gli speroni possono essere di brutto aspetto per la linea del cane, non è assolutamente corretto sia dal punto di vista deontologico che nel rispetto del cane.

Vicla Sgaravatti

Medico Veterinario

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Categorie: CaniSalute

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