ORANGHI E BONOBO VACCINATI CONTRO COVID19

 
 
 
L'olio di palma ha ucciso oltre centomia oranghi
 
 
 
I dirigenti dello zoo di San Diego, California, a metà gennaio avevano annunciato che gorilla, babbuini, scimpanzè ed altri avevano contratto il Covid-19 dopo il contatto con un custode, nonostante l’uomo indossasse i dispositivi di protezione e fosse senza sintomi.
 
I grandi primati sono estremamente sensibili al contagio di malattie virali, tanto che negli zoo vengono regolarmente vaccinati contro l’influenza e il morbillo, senza bisogno di sedazione..
 
Si è così pensato di proteggere questi animali, di cui restano poche centinaia al mondo in cattività (meno di 200 bonobo e pochissimi esemplari di gorilla e altri primati), utilizzando un vaccino veterinario sperimentale della Zoetis, che stava già studiando una immunizzazione contro il coronavirus per animali domestici e visoni.
 
Quindi, nello scorso mese, per la prima volta, un gruppo di primati non umani è stato vaccinato contro il Covid19.
Nove grandi scimmie, quattro oranghi e cinque bonobo, hanno ricevuto le due dosi del vaccino Zoetis, un vaccino sperimentale per gli animali in ambito veterinario che non è ancora stato approvato ufficialmente.
 
 
 
The Story Behind Christian Ziegler's Portrait Of A Rare Wild Bonobo - Canon  UK - Canon Europe
 
 
Non pare ci siano stati effetti collaterali, salvo prurito nel punto di inoculo, un po’ di stanchezza e forse mal di testa, visto che alcuni si sono successivamente massaggiati più volte il capo.
 
I vaccini disponibili erano ventisette, e a breve saranno vaccinati anche un gorilla e tre bonobo.
 
Il vaccino resta ancora sperimentale è non è stato ancora approvato per l’uso negli animali negli Stati Uniti,
C’è una trattativa in corso con il Dipartimento dell’Agricoltura degli USA per l’approvazione per i visoni.
 
È stato prelevato un campione di sangue da alcuni animali vaccinati che permetterà agli scienziati di comprendere meglio i livelli di anticorpi e che potrebbero fornire la possibilità di capire meglio l’efficacia del vaccino sugli animali.
 
Tutti quelli risultati positivi al virus in passato sono guariti.
Ci sono già moltissime richieste da altri zoo di poter utilizzare il vaccino e l’azienda è al lavoro per aumentare la produzione.
 
Nadine Lamberski, responsabile della conservazione del San Diego Zoo Wildlife Alliance, ha spiegato: “La situazione ci ha fatto capire che le nostre altre scimmie erano a rischio. Il nostro scopo è fare del nostro meglio per proteggerli da questo virus perché non sappiamo davvero che impatto avrà su di loro”.
 
Pascal Gragneux, zoologo del Parco ha dichiarato: “È una cosa sensata. Questi animali sono incredibilmente preziosi. Il numero di grandi scimmie in cattività è limitato”, spiegando che i bonobo (solo 200 bonobo in cattività) sono le scimmie più vicine a noi, più dei gorilla e quindi potenzialmente più vulnerabili al contagio.
Gagneux affermava inoltre “Questa è veramente un’ opportunità preziosa per osservare cosa accade a specie protette come i grandi primati, quando vengono vaccinati” mentre sottolineava il rischio che il contagio potesse reggiungere anche animali allo stato selvaggio.
 
Naturalmente anche gli ‘umani’ dello zoo, Medici Veterinari e diversi membri dello staff, sono stati immunizzati contro il coronavirus.
 
 
 
 
 
 
Vicla Sgaravatti
Medico Veterinario
via Rembrandt 38- Milano
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martedì e giovedì 15-19
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Altri orari da concordare.
 

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