NORMAN PERCEVEL ROCKWELL (03.02.1894 – 08.11.1978)

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“Going and coming”, 1947 (La famiglia va in gita per la giornata con i bambini molto eccitati e ritorna che sono tutti stanchi, cane compreso.)

Norman Percevel Rockwell (New York, 3 febbraio 1894 – Stockbridge, 8 novembre 1978) è stato un pittore e illustratore statunitense.

Lo stile delle sue opere è particolare ed è stato definito “realismo romantico”. Negli Stati Uniti ha riscosso un largo apprezzamento popolare influenzando generazioni successive di illustratori.

E’ diventato famoso per le oltre 300 copertine create tra il 1916 e il 1963 per il magazine “The Saturday Evening Post”: nel loro insieme esse costituiscono un patrimonio prezioso, una testimonianza della cultura popolare americana del secolo scorso.

Il lavoro di Rockwell è stato respinto dai critici d’arte seri durante la sua vita perché consideravano le sue opere decisamente troppo dolci e non veniva considerato un “pittore serio” da alcuni artisti contemporanei, che consideravano il suo lavoro come borghese e kitsch.
Negli ultimi anni, tuttavia, Rockwell iniziò a ricevere più attenzione come pittore quando scelse argomenti più impegnati come la serie sul razzismo per la rivista Look.

Famoso è un suo dipinto che fece per celebrare Ruby Bridges, che fu la prima bambina afroamericana a desegregare la scuola elementare William Frantz, frequentata all’epoca solo da bianchi durante la crisi di desegregazione della scuola di New Orleans nel 1960.

Un quadro per Giulia, insultata per il colore della pelle. Perché il  razzismo non l'avrà vinta | Globalist
The Problem We All Live With

Ruby e sua madre furono scortate a scuola da ben quattro marshall federali durante l’intero primo anno di scuola, e questo è quanto raffigura il dipinto.

Il presidente Barack Obama volle incontrare Ruby alla Casa Bianca. Questo avvenne il 15 luglio 2011, e fu esibito il dipinto fatto da Norman Rockwell: guardandolo Obama disse “Penso che sia lecito affermare che se non fosse stato per voi ragazzi, forse non sarei stato qui e non lo staremmo guardando insieme”.

Il mondo di Norman Rockwell prevede spesso la presenza dolce e leale dei cani. Che stessero dormendo pacificamente, aspettando pazientemente o unendosi con entusiasmo alle avventure dei bambini, i cani erano una presenza costante nei suoi dipinti di copertina del Saturday Evening Post, illustrazioni di storie, pubblicità e biglietti di Natale di famiglia per tutta la sua carriera.

Furono anche compagni costanti nella sua vita, che si trattasse dei suoi cani o fossero i cuccioli dei vicini, presi in prestito come modelli.

La sua passione per i cani emerge guardando le foto di lui nella sua casa e intorno al suo studio. Una mostra Rockwell che dipinge al suo cavalletto con il suo ultimo cane, Pitter sul pavimento accanto a lui..

Rockwell in his studio; photo by Louis Lamone, n.d.

Norman Rockwell non ha spiegato molto sulla sua abitudine di includere i cani nel suo lavoro, pubblicamente o nella sua corrispondenza. Scrisse però: “Gli animali sono spesso al centro dell’interesse nelle storie raccontate per immagini, e a volte possono essere inclusi naturalmente in un’immagine. In questi casi, sono molto attraenti e utili ” aggiungendo però “non mi piace vedere un animale attraente messo in una foto solo per salvare il lavoro”.

Painting The Little House Painting by Norman Rockwell
Painting the little house

Un aneddoto su Rockwell e il suo cane molto significativo.

Rockwell aveva bisogno di andare in Europa per lavoro, quindi dovette lasciare a casa di suo cognato il suo collie, Raleigh. Secondo il cognato, il cane pianse terribilmente e si abbatté per l’assenza di Rockwell: il veterinario consultato avvertì che il cane sarebbe sicuramente morto.

Norman tornò a casa, prese Raleigh e affrontò la situazione nutrendo Raleigh imboccandolo pazientemente ogni due ore per giorni. Il cane si riprese, ingrassò e riacquistò la salute. Tuttavia, i suoi baffi rimasero bianchi dandogli aspetto triste.

La storia racconta che Norman disse al cane: “Ascolta, Raleigh, ti prometto che non ti lascerò mai più solo se lasci che i baffi tornino al loro colore naturale”. In poche settimane, i baffi di Raleigh tornarono nuovamente scuri, e Rockwell mantenne la sua promessa a Raleigh, non lasciandolo mai più.

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Breaking Home Ties


I suoi lavori sono innumerevoli e ha illustrato più di 40 libri. Molto apprezzate le illustrazioni per il libro “Le avventure di Tom Sawyer”

Dog and Beetle

Norman Rockwell è stata insignito della Presidential Medal of Freedom , la più alta onorificenza civile degli Stati Uniti d’America, nel 1977 dal presidente Gerald Ford.

Norman Rockwell Saturday Evening Post 1952-1953
Boy in Veterinarian’s Office,

Questa illustrazione apparve sulla copertina di The Saturday Evening Post pubblicato il 29 marzo 1952.

E’ molto interessante osservare attentamente questa opera, perché ci fornisce molte indicazioni..

Al centro dell’attenzione e al centro del dipinto c’è un ragazzino con il suo cane malato.

Non sappiamo esattamente cosa abbia il cane, ma sembra che il ragazzo creda che abbia la parotite. Ha avvolto la testa del cane con della stoffa proprio come facevano le madri quando i loro figli contraevano appunto la parotite.

A quanto pare tutti gli altri proprietari di cani nella sala d’attesa credono alla sua diagnosi: nessun altro cane o proprietario è vicino a loro.

Il veterinario, guardando attraverso la porta socchiusa della sala d’attesa, ha un’espressione divertita sul viso. Probabilmente immagina la diagnosi del ragazzo.

Nessuno degli altri quattro cani si avvicina al piccolo cane sospetto infetto. Il cagnolino sembra davvero che non si senta bene.

Le altre persone in sala d’attesa ci permettono uno studio dell’abbigliamento d’epoca. Tutte e tre le donne indossano diversi stili di cappelli. La signora in basso a destra ha un qualcosa di pelliccia drappeggiato sulle sue ginocchia. E la signora in basso a sinistra ha un gran collo di pelliccia sul suo mantello. Questo, al giorno d’oggi, sarebbe impensabile per gli amanti degli animali, soprattutto in uno studio veterinario…come è cambiato il sentire negli anni, fortunatamente.

L’uomo con il cane grosso sul lato sinistro del dipinto sembra stare peggio del suo cane. Forse andrà dal suo medico dopo la visita del Medico Veterinario… 🙂

Norman Rockwell's Best Friends | The Bark
Best Fiends

Ed ecco finalmente nello studio il bambino viene rassicurato sulle condizioni del suo cagnetto.

A Boy And His Dog by Norman Rockwell: | Rockwell paintings, Norman rockwell  art, Norman rockwell paintings

E alla notte possono finalmente dormire sereni insieme…

Vicla Sgaravatt

iMedico Veterinario

via Rembrandt 38- Milano

02 4009 1350

Solo per appuntamento:
martedì e giovedì 15-19

sabato 9,30-12,30

Altri orari da concordare.

Categorie: ArteCani

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