IL FURETTO

Il furetto è un animale domestico a tutti gli effetti, è stato addomesticato oltre 2500 anni fa con l’obiettivo di fargli cacciare i conigli.
Non è presente in natura allo stato libero, deriva da antichissimi incroci.
Ci sono furetti selvatici negli USA, ma sono di una specie diversa, protetta perché in via di estinzione.
Il suo stato giuridico di animale domestico gli deriva da una dichiarazione dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS)
E’ un mammifero carnivoro, non è un roditore, e come molti altri animali che vivono in cattività, ha un forte istinto di caccia.

Il furetto è un animale di grande energia e vitalità, è un eccellente animale da compagnia, molto giocherellone. L’interazione dei furetti con i propri padroni è molto attiva, questi animali sono molto socievoli e intelligenti.
Il furetto è capace di imparare il suo nome e accorre quando viene chiamato. Se educato correttamente può imparare a passeggiare al guinzaglio e a rimanere quieto sulle ginocchia, può imparare pure ad aprire le porte.

Il furetto è un animale prevalentemente notturno, ma si adatta bene ai ritmi di vita diurni, ha gli occhi piccoli e la vista non è molto sviluppata. L’apparato digerente è adatto ad assimilare alimenti molto nutrienti e digeribili, come le proteine animali. Deve seguire una dieta bilanciata, si devono somministrare alimenti specifici per lui.
Ha una pelle molto spessa, ricca di ghiandole sebacee, il cui secreto è responsabile dell’odore intenso di selvatico che hanno naturalmente questi animali. Il furetto viene lavato ogni due settimane ma non oltre ogni due mesi, questo dipende dalle condizioni igieniche che presenta l’animale. Come per l’alimentazione, anche per la pulizia è necessario usare prodotti specifici per la specie. L’attività delle ghiandole sebacee dipende dall’azione degli ormoni sessuali, ma per gli animali sterilizzati questo odore si riduce notevolmente. Se vive in un ambiente domestico il furetto si deve castrare.
Le ghiandole sudoripare sono poco sviluppate, quindi il furetto sopporta male il caldo e quando la temperatura ambientale aumenta troppo è soggetto a colpi di calore. Per questo motivo durante l’estate necessita di particolari attenzioni.
La struttura fisica del furetto sembra studiata per la caccia di piccole prede in stretti cunicoli: la colonna vertebrale è così flessibile da permettergli di girarsi di 180° all’interno di una galleria.

Il furetto dopo i due mesi di vita deve iniziare il suo programma di vaccinazioni e altri controlli medici, che dovrà ripetere annualmente. Dovrà essere dotato di microchip, e avere il passaporto sanitario e la vaccinazione contro la rabbia.
Il furetto dovrà anche sottoporsi in maniera periodica alla profilassi contro parassiti che potrebbero trasmettergli malattie.
Può essere lasciato libero in casa, messa però in sicurezza. Si può adattare a una gabbia di dimensioni appropriate, ma deve poter uscire per molte ore.
Se in casa ci fossero piccoli roditori o uccelli si dovrà fare molta attenzione, perché il furetto è un cacciatore innato.

Vicla Sgaravatti
Medico Veterinario
via Rembrandt 38- Milano
02 4009 1350
Solo per appuntamento:
martedì e giovedì 15-19
sabato 9,30-12,30
Altri orari da concordare.

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