GATTO IN APPARTAMENTO O LIBERO DI USCIRE?

Studi americani mostrano come il gatto libero di uscire (outdoor cat) viva due terzi in meno di quanto faccia invece il gatto d’appartamento (indoor cat).

L’outdoor cat è esposto al rischio di incidenti di vario tipo, all’azione di animali predatori, alle lotte con altri gatti, ad alimenti non appropriati, alla possibilità di contrarre malattie varie più facilmente, all’infestazione di parassiti esterni e interni…e alla cattiveria dell’uomo.

Per l’
indoor cat la vita si prospetta meno rischiosa, più tranquilla…e molto più noiosa.
Per evitare che si annoi, si consiglia vivamente di giocare molto con lui, insegnandogli continuamente nuove attività e rendendogli la vita un po’ più movimentata, a partire dalla ricerca dl cibo che dovrà “procurarsi” da solo esplorando la casa e cercando i nascondigli dove glielo avete messo.

L’indoor cat deve quindi poter disporre di varie risorse:

-un grande trespolo posizionato vicino a una finestra, per poter
osservare fuori, e su cui potersi arrampicare e farsi le unghie
-giochi vari a disposizione a rotazione, affinché risultino sempre
nuovi
-premi in cibo nascosti
-contenitori di diverse misure dove potersi nascondere o
anche solo accomodare
-erba gatta sempre fresca

Se lo si volesse fare accedere all’esterno andrebbe abituato all’utilizzo del guinzaglio, così da permettergli brevi passeggiate nel verde. Eventuali giardini andrebbero messi in sicurezza con reti o altro per impedirgli di allontanarsi.

È necessario che i gatti che escono siano vaccinati anche contro la Leucemia, e che avvenga l’uso regolare di antiparassitari esterni, con il controllo periodico delle feci per intervenire tempestivamente nel caso di parassiti interni.
Ogni volta che il micio rientra dall’esterno va controllato in tutto il corpo, per vedere che non ci siano ferite.
Fondamentale non fare uscire gatti e gatte prima che siano stati sterilizzati per non accrescere il numero di mici randagi con nuove cucciolate indesiderate, questo in Lombardia è anche un obbligo di Legge.
Per l’outdoor cat oltre al rischio maggiore di contrarre malattie, c’è anche il problema di non riconoscerle tempestivamente, in quanto raramente espletano i loro bisogni in casa. Non si possono quindi controllare giornalmente l’aspetto, la consistenza e la quantità delle feci e dell’urina e non si può sapere se vomita.
Anche l’alimentazione diventa incontrollabile, perché può mangiare ciò che caccia, o avanzi nelle pattumiere, o essere alimentato da altre persone.

L’applicazione del microchip e l’iscrizione al’ Anagrafe felina per un outdoor cat è fondamentale, facilitando la possibilità di ritrovarlo se si dovesse allontanare troppo e smarrire, e anche questo , in Lombardia e in altre regioni, è obbligatorio.
Vicla Sgaravatti
Medico Veterinario
via Rembrandt 38- Milano
02 4009 1350
Solo per appuntamento:
martedì e giovedì 15-19
sabato 9,30-12,30
Altri orari da concordare.
Categorie: GattiSalute

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