FALA, LO SCOTTISH TERRIER DI FRANKLIN DELANO ROOSEVELT





Franklin Delano Roosevelt fu il presidente degli USA che governò più a lungo, ben quattro mandati.

Egli aveva una predilezione per gli Scottish Terrier e ne possedette vari, Duffy, Meg che morsicò sul naso una giornalista, e altri.

Meg

l suo preferito però fu “Murray the Outlaw of Falahill” (Murray il Fuorilegge di Fala Hill), conosciuto e chiamato da tutti Fala.

Le sue gesta facevano sempre notizia .

Stava sempre con il presidente, facendogli compagnia di giorno, e dormendo di notte sul suo letto.

Partecipava persino a incontri internazionali di altissimo livello, come per esempio a quelli con Churchill che portava con sé il proprio barboncino Rufus perché potesse giocare col vivace Fala.

Fala era nato il 7 aprile 1940 e arrivò alla Casa Bianca quello stesso autunno.

Sembrava dotato di un sesto senso che gli permetteva di capire quando stava per tenersi una conferenza stampa: come si aprivano le porte per fare entrare i giornalisti, Fala si precipitava dentro accucciandosi ai piedi di Roosevelt, cosa che faceva anche nelle riunioni di governo. In queste situazioni succedeva a volte che il presidente si chinasse per accarezzare il suo cane che si alzava a sedere affinché il suo padrone potesse coccolarlo più agevolmente.

Fala veniva visto così spesso con il presidente da diventare un simbolo nazionale.

In una raccolta fondi per lo sforzo bellico, Fala fu promosso “soldato semplice onorario” per aver contribuito con un dollaro che era stato versato a nome suo. Centinaia di migliaia di cani in tutti gli USA donarono anche loro un dollaro per avere lo stesso titolo e i soldi raccolti furono utilizzati a sostegno di attività belliche e militari.

Non amava venire separato dal suo padrone e saltò dentro la macchina con cui Roosevelt stava per andare alla cerimonia di inizio del terzo mandato e il presidente dovette fare intervenire una guardia perché lo togliesse dicendo: “Le dispiace controllare le credenziali di questo individuo? Se non fosse provvisto di un invito per il palco, la prego di farlo allontanare.”

Durante la competizione elettorale del 1944, nel partito repubblicano cercarono di screditare la leadership di Roosevelt. Si raccontò in giro che quest’ultimo avrebbe dimenticato Fala sulle Isole Aleutine, al largo dell’Alaska, mentre era lì in visita, e che avrebbe mandato un cacciatorpediniere della marina per recuperarlo, con costi esorbitanti per i contribuenti.

Roosevelt però rispose brillantemente durante un discorso tenuto a una cena con il Sindacato Internazionale dei Camionisti, trasmesso per radio.

Egli disse:

«Questi leader repubblicani non si sono accontentati di attaccare me, mia moglie o i miei figli. No, non soddisfatti di questo, ora coinvolgono anche il mio cagnolino, Fala.

Bene, di certo, non sono infastidito dagli attacchi e la mia famiglia non lo è, ma Fala sì.

Sapete, Fala è scozzese, ed essendo uno scozzese, non appena ha saputo che i romanzieri repubblicani hanno inventato una storia in cui io l’avrei lasciato alle Isole Aleutine e che avrei mandato indietro un cacciatorpediniere per trovarlo – ad un costo per i contribuenti di due o tre, o otto o venti milioni di dollari – la sua anima scozzese si è infuriata.

Non è più lo stesso cane da allora. Sono abituato a sentire falsità maliziose su di me… Ma penso che ho il diritto ad infastidirmi, di oppormi, a frasi diffamatorie sul mio cane»

L’idea di questo discorso scherzoso era stata di Orson Welles, che durante la campagna elettorale gli mandava spesso idee e frasi. Il presidente ne fu così soddisfatto da chiedere al suo staff di inserirne una versione finale nel suo discorso. Dopo la trasmissione Roosevelt chiese a Welles: “Come sono andato? Avevo i tempi giusti?”

A fine 1944, durante l’offensiva delle Ardenne, i soldati americani si chiedevanol’un l’altro il nome del cane del presidente per proteggersi da infiltrazioni di soldati tedeschi nei ranghi dell’esercito e “Fala” era per loro come una parola d’ordine di sicurezza.

Nell’aprile del 1945 il presidente non si sentiva bene e Fala era sul pavimento dall’altra parte della stanza. A un certo punto Fala balzò improvvisamente fissando il suo padrone a distanza. Ci fu un guaito e un uggiolio e il cane si voltò di scatto come se avesse visto qualcosa, poi corse attraverso la stanza piangendo con gli occhi rivolti in su.

Si precipitò fuori dalla stanza, andò a sbattere contro una porta finestra e corse via, verso una collinetta, abbaiando contro qualcuno che solo lui poteva vedere.

In quello stesso istante il medico constatava il decesso di Roosevelt.

Fala rimase lì per la sua veglia e accompagnò il suo padrone nell’ultimo viaggio.

Gli sopravvisse per sette anni e alla sua morte fu sepolto accanto al Presidente.

Al Franklin Delano Roosevelt Memorial di Washington si trova una statua di Fala di fianco a Roosevelt; per ora è l’unico animale domestico presidenziale ad avere ricevuto un tale onore.

Un’altra sua statua si trova al “Paseo de los Presidentes” a San Juan, a Porto Rico.

Vicla Sgaravatti

Medico Veterinario

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