CARCINOMA SQUAMO CELLULARE

Il carcinoma squamocellulare (CSC) o carcinoma squamoso è un tumore maligno delle cellule squamose (cheratinociti) dell’epidermide di cani (poco frequente) e gatti ed è il tumore cutaneo infiltrante più comune -circa il 15%- che colpisce orecchie e naso dei gatti, soprattutto se sono bianchi.

Inizia con una crosticina nerastra solitamente localizzata su orecchie e naso del gatto, che non guarisce.
Gradualmente queste lesioni evolvono verso lo stato neoplastico con ulcerazione e distruzione del tessuto circostante

Il carcinoma squamoso è causato prevalentemente dall’esposizione alla luce ultravioletta.
I gatti bianchi e quelli con aree di colore bianco sul pelo sono i soggetti più a rischio.
Il mantello agisce da barriera fisica ai raggi UV, per questo motivo il carcinoma squamoso appare nelle sedi cutanee con una scarsa presenza di pelo, non pigmentate e di conseguenza particolarmente esposte alla luce.
I gatti che vivono in casa e che passano molto tempo vicino a finestre, possono manifestare la patologia pure loro, oltre a quelli che stanno molto all’aperto.


.Il carcinoma squamocellulare è infiltrante e moderatamente differenziato.
La sua insorgenza è lenta e difficilmente evidenzia metastasi, solo nelle fasi avanzate della malattia si riscontra diffusione a linfonodi regionali e polmone.
Tende a intaccare le regioni anatomiche vicine e per questo si dice infiltrante.
Al microscopio, le cellule del carcinoma squamocellulare hanno un aspetto anormale ma conservano ancora alcune caratteristiche delle cellule normali circostanti, differenziandosi in modo moderato..
Questo fa sì che la diagnosi non sia sempre immediata sia a livello macroscopico che cellulare, rendendo necessario eseguire approfondimenti diagnostici, in particolare l’esame istologico dei tessuti prelevati tramite biopsia.

Si possono identificare:
– il tipo di tumore
-la proliferazione determinata dalla velocità con cui le cellule tumorali si moltiplicano, evidenziando quanto la neoplasia sia aggressiva
-la stadiazione, stabilendo quanto le cellule neoplastiche divergono rispetto a quelle sane in una scala di riferimento.
Se l’esame istologico conferma la diagnosi, il gatto deve fare una TAC per la ricerca di eventuali metastasi soprattutto ai polmoni, in particolare se il micio presenta linfonodi aumentati di volume.

Questo tipo di classificazione dei tumori consente di stabilire una prognosi abbastanza precisa riguardo la qualità di vita del paziente, la progressione della malattia e le possibilità terapeutiche di trattamento.

A seconda del grado di sviluppo della neoplasia e della sede interessata ci sono varie procedure terapeutiche:
-la chemioterapia, è un trattamento farmacologico utilizzato per curare il cancro, che mira a distruggere le cellule tumorali o a rallentarne la crescita. Si avvale di farmaci chiamati citotossici o antiblastici, che possono essere somministrati in diversi modi e con vari obiettivi, come ridurre il tumore, eliminare le cellule residue dopo altri trattamenti o alleviare i sintomi.
-la crioterapia , che viene praticata con temperature da -50° a -60°, causa una distruzione cellulare selettiva di tessuto neoplastico congelandolo e di conseguenza devitalizzandolo.
-la radioterapia, usata per lesioni superficiali utilizza una fonte di raggi X ad alta energia i quali, proiettati sull’area tumorale, uccidono le cellule neoplastiche

-l’asportazione chirurgica, trattamento d’elezione in quanto è la tecnica che da una maggior percentuale di successo nel trattamento del naso (nosectomia), dei padiglioni auricolari (pinnectomia), delle palpebre.

La chemioterapia viene utilizzata principalmente per le forme più avanzate o per quelle che non rispondono ad altri trattamenti, come chirurgia o radioterapia. Può essere somministrata per via sistemica (in tutto il corpo) o intralesionale (direttamente nella lesione). La scelta della terapia dipende dalla localizzazione, dimensione e stadio del tumore, oltre che dalla salute generale del gatto.
La chemioterapia sistemica con Bleomicina ha fornito risultati non costanti.
La chemioterapia intralesionale con Cisplatino non ha fornito risultati incoraggianti.

La tempestività della diagnosi condiziona il successo del trattamento.

Se si ha un gatto è bianco, è importante usare misure preventive.
Si deve evitare che il gatto sia esposto alla luce solare diretta, proteggendolo anche con creme solari sulle orecchie e sul piano nasale.

Ripeto che la precocità nel riconoscere, diagnosticare e trattare il carcinoma squamocellulare porta a una prognosi migliore.
Quindi, se si osservano crosticine sospette sulle orecchie e sul naso del gatto, è necessario rivolgersi prontamente al proprio Medico Veterinario di fiducia.


Vicla Sgaravatti
Medico Veterinario
via Rembrandt 38- Milano
02 4009 1350
Solo per appuntamento:
martedì e giovedì 15-19
sabato 9,30-12,30
Altri orari da concordare.

Categorie: GattiSalute

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