15 GENNAIO SAN ROMEDIO (e l’orso)

Escursione

Si ricorda in questa data San Romedio, eremita del IV secolo.

In Val di Non, Trento, si trova un bellissimo Santuario dedicato appunto a San Romedio.

San Romedio: conoscete la leggenda trentina del santo e dell'orso?

Qui avviene un festeggiamento speciale che non riguarda solo questo giorno, ma anche i giorni precedenti nei quali si celebrano varie liturgie
Il 14 gennaio sera si tiene il Cammino nella Notte: centinaia di persone una a fianco all’altra che percorrono a piedi il canyon di San Romedio con la sola luce delle fiaccola creando un’atmosfera magica e arrivati al Santuario dopo un momento spirituale si scaldano insieme con tè e vin brulè.

Festa di San Romedio, salta il Cammino nella notte da Sanzeno all'Eremo -  Vita Trentina

Festa di San Romedio, il 15 gennaio si festeggia il santo della Val di Non!

Adiacente al Santuario di San Romedio si trova un’area faunistica in cui vive in semilibertà un orso.
La presenza dell’orso in questo luogo di culto è legata a una leggenda.

Trentino: la passeggiata al Santuario di San Romedio - Viaggiapiccoli

Pare che Romedio, che viveva in una grotta in questo luogo sperduto e impervio come eremita, ormai vecchio si sarebbe incamminato verso la città deciso ad incontrare il Vescovo di Trento, Vigilio.
Sembra che lungo il percorso il suo cavallo sia stato sbranato da un orso. Romedio con tutta calma si avvicinò al plantigrado e miracolosamente riuscì a renderlo mansueto e a cavalcarlo fino a Trento.
L’orso così divenne il suo unico compagno fino alla morte.

La leggenda di San Romedio e l'orso

Il senatore conte Gian Giacomo Gallarati Scotti, membro d’onore del comitato di fondazione del WWF in Italia, nel 1958 comprò Charlie (così chiamato perché nel circo da cui era stato prelevato andava in bicicletta, e quelli erano gli anni del ciclista lussemburghese Charlie Gaul che vinse i Giri d’Italia 1956 e 1959 e il Tour de France 1958…) un orso destinato a morire perché cresciuto in una piccola gabbia alle porte di Roma, e lo donò al santuario di San Romedio.

Quando l'orso Charlie arrivò a San Romedio, una storia di tanti anni fa

Da allora l’area faunistica del santuario di San Romedio ha sempre dato asilo ad esemplari di orso destinati a una sorte più triste.
Oggi al santuario di San Romedio è ospitato, dal 2013, “Bruno”: un bellissimo esemplare di orso dei Carpazi.

L'orso di San Romedio in Val di Non. Storia di Bruno

Di Bruno si occupava quotidianamente Fausto, custode forestale da oltre 25 anni, conosciuto per essere un grande amante della natura e degli animali.

Quando Bruno venne liberato dalla cattività e portato in salvo nell’ampio bosco recintato di San Romedio, Fausto fu da subito incaricato di prendersi cura di lui.
Dopo l’iniziale diffidenza, Bruno col tempo si era affezionato a Fausto e aveva capito di potersi davvero fidare: lo riconosceva già da lontano, distingueva il rumore della sua macchina e anche quello dei suoi passi e soprattutto percepiva il suo odore, prima ancora che il suo custode lo raggiungesse.
Infatti, quando sentiva che Fausto stava per arrivare Bruno si preparava ad attenderlo davanti al cancello del suo recinto.

E anche Fausto aveva imparato a riconoscere gli stati d’animo dell’orso.
Sapeva che nella stagione degli amori, maggio e giugno, era più scontroso; capiva quando Bruno era sotto stress e sapeva quanto gli davano fastidio gli schiamazzi delle persone.
Se Bruno si metteva a muoversi in cerchio senza pausa Fausto capiva che c’era qualcosa che lo turbava: forse erano i ricordi della vita passata che lo assalivano e con la mente tornava nella piccola gabbia di soli tre metri per quattro della sua infelice vita precedente. Ogni mattina, prima di andare al lavoro nei boschi, Fausto passava a controllare Bruno.
Si accertava delle sue condizioni di salute, puliva la sua tana e si preoccupava della sua alimentazione che era controllata e bilanciata.
Era una dieta molto varia, ricca di frutta e verdura, con carne due o tre volte alla settimana e molte mele fornite gratuitamente dal consorzio frutticolo locale.
Tutti i mesi, per qualche giorno, veniva introdotto il pesce nella sua dieta, in particolare teste di salmone donate da una pescheria locale.

Bruno (l'orso) e Fausto (custode): l'Apt racconta l'amicizia nel recinto di San  Romedio - Non - Sole | l'Adige.it

Appena arrivato nel grande recinto boscoso di San Romedio, Bruno non avendo mai visto una discesa non era in grado di affrontare quelle che lo circondavano.
Fausto, con molta pazienza e un po’ di astuzia, riuscì a superare la naturale diffidenza e la scarsa voglia di affrontare situazioni nuove che contradistinguono gli orsi. Fu capace di spronare Bruno ad andare oltre i suoi limiti dovuti al suo triste passato relegato in gabbia. Lo stratagemma che indusse Bruno a muovere i primi passi in pendenza fu una carota inzuppata di miele.

Fausto sparpagliava cibo in ogni angolo dell’ettaro di bosco dove vive Bruno per assicurarsi che facesse abbastanza movimento, mentre, per spronarlo a sgranchirsi e ad alzarsi in piedi nascondeva i suoi bocconi preferiti in nicchie poste in alto su di un muro. Fausto non si considerava solo il custode dell’orso, gli piaceva credere che Bruno sentisse tutto il suo impegno sincero, e che il suo aspettarlo ogni mattina gioioso al cancello e il muoversi piano quando erano insieme fossero il suo modo per dimostrargli amicizia e gratitudine.

sarebbe stato ucciso da un boscaiolo 37enne fausto iob, 'l'amico di baloo',  il custode forestale... - Dagospia

Vi ho voluto raccontare questa bella e particolare storia di amicizia, ma ho dovuto parlare al passato.
Fausto Iob, sessanta anni, è stato trovato morto nei primi giorni di giugno dello scorso anno, 2022, al Lago di Santa Giustina..

Dalla ricostruzione è risultato che il custode forestale fosse stato ferito con almeno diciassette colpi alla testa e in seguito gettato nelle acque del lago di Santa Giustina quando era ancora vivo: l’autopsia ha determinato la causa della morte, annegamento.
Ad aprile comincerà il processo al presunto omicida che era stato colto in flagrante da Fausto mentre rubava del legname.

Una storia molto triste e amara

Chissà come si sentirà Bruno, aspettando ogni giorno l’arrivo del suo amico umano, che invece non potrà più tornare da lui.

Vicla Sgaravatti

Medico Veterinario

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02 4009 1350
Solo per appuntamento:
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sabato 9,30-12,30

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