6 FEBBRAIO: ACCORDO SUI DIRITTI DEGLI ANIMALI IN ITALIA

L’ Italia è stato il primo Paese al mondo ad affermare (già nel 1991) “Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali d’affezione, condanna gli atti di crudeltà contro gli stessi, i maltrattamenti e il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente”, riconoscendo ai cani e gatti randagi il diritto alla vita e alla tutela.
La grande innovazione, infatti, consiste nel divieto di soppressione di cani e gatti randagi, fatta eccezione per i soggetti gravemente malati, incurabili o di comprovata pericolosità. Sono stati, inoltre, individuati i compiti e le responsabilità delle diverse Istituzioni coinvolte nella gestione del randagismo.

Un passo in avanti ulteriore è stato fatto con l’Accordo del 6 febbraio 2003, siglato in sede di Conferenza Stato Regioni, tra il Ministero della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano e recepito con DPCM 28 febbraio 2003. Sulla base della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, l’accordo definisce alcuni principi fondamentali per una maggiore e più corretta relazione tra l’uomo e gli animali da compagnia. Si parla di possesso consapevole, di come evitare che siano utilizzati in modo riprovevole e di favorire lo sviluppo di una cultura di rispetto anche nell’ambito delle realtà terapeutiche innovative come la pet-therapy.

In base all’Accordo chiunque conviva con un animale d’affezione o abbia accettato di occuparsene, è responsabile della sua salute e del suo benessere, deve provvedere alla sua sistemazione e a fornirgli adeguate cure e attenzioni, tenendo conto dei suoi bisogni fisiologici ed etologici, secondo l’età, il sesso, la specie e la razza.

In particolare deve:
rifornirlo di cibo e di acqua in quantità sufficiente e con tempistica adeguata;
assicurargli le necessarie cure sanitarie e un adeguato livello di benessere fisico ed etologico;
consentirgli un’idonea possibilità di esercizio fisico;
prendere ogni possibile precauzione per impedirne la fuga;
garantire la tutela di terzi da aggressioni;
assicurare la regolare pulizia degli spazi di dimora.

‘Trial of Bill Burns’, dipinto di P Mathews, mostra Richard Martin, 1754-1834, considerato uno dei primi attivisti per i diritti degli animali, che presenta un asino davanti alla corte attonita durante un processo per maltrattamento, perché vengano mostrate le contusioni e i tagli che il proprietario aveva inferto al proprio animale, negando la propria crudeltà.

Vicla Sgaravatti
Medico Veterinario
via Rembrandt 38- Milano
02 4009 1350
Solo per appuntamento:
martedì e giovedì 15-19
sabato 9,30-12,30
Altri orari da concordare.
Categorie: Ricorrenze

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Ricorrenze

ORIGINI DEL PESCE D’APRILE

ORIGINI DEL PESCE D’APRILE     Da dove deriva l’usanza di fare scherzi il 1 Aprile, e chiamarlo Pesce d’Aprile? Diverse teorie sono state proposte per trovare le origini del Pesce d’Aprile. C’è chi pensa Leggi tutto…

Cani

RICORDANDO ENZO JANNACCI

RICORDANDO ENZO JANNACCI       Il 29 marzo 2013 moriva Enzo Jannacci, medico e artista, come dice la sua lapide al Cimitero Monumentale di Milano.   Nelle vesti di dottore disse:   “Come medico Leggi tutto…

Arte

L’ANNUNCIAZIONE di LORENZO LOTTO, 1534

L’ANNUNCIAZIONE di LORENZO LOTTO, 1534             A Recanati al Museo Civico si può ammirare questa mirabile e famosa opera di Lorenzo Lotto.   La scena dipinta sulla tela ci mostra Leggi tutto…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: