IL CANE ANZIANO (terza parte)

 

 

La Sindrome da Disfunzione Cognitiva canina (SDC), detta anche l’Alzheimer dei cani, è un insieme di cambiamenti nel comportamento che compaiono come conseguenza della degenerazione del sistema nervoso centrale in un animale di età avanzata.

I cambiamenti del comportamento che si osservano più frequentemente si possono raggruppare in quattro categorie.

Disorientamento. Il cane è incapace di riconoscere i luoghi familiari. Non riconosce il tragitto di ritorno a casa dopo la passeggiata. Gira a vuoto nell’abitazione. Rimane con lo sguardo fisso in un determinato posto.

Alterazione o diminuzione delle interazioni con le persone. Il cane non saluta i proprietari. Non reclama più le loro attenzioni (carezze, giochi…)

Alterazione del ciclo sonno-veglia. Il cane si alza di notte, va in giro, vocalizza e di giorno passa molto tempo a dormire.

Alterazione e perdita di abitudini acquisite. Perdita delle abitudini “eliminatorie”: problemi di defecazione e minzione dentro casa. Il cane non risponde più a comandi conosciuti.

Non esistono esami diagnostici che rivelino la presenza di questa sindrome. È molto importante che il proprietario che nota qualche cambiamento nel proprio cane si rivolga in tempi brevi al proprio Medico Veterinario.

Per prima cosa si dovrà scartare la possibilità di una patologia specifica responsabile di questi cambiamenti (tumori craniali, encefalopatie, e altro), poi ci sarà un colloquio approfondito con il proprietario per appurare nel dettaglio tutti i cambiamenti rilevati.

La SDC è un processo degenerativo, irreversibile e non curabile. Si può però rallentarne il corso, e migliorare la qualità di vita del cane con “rimedi palliativi”. Si utilizzano diete e integratori alimentari che contengono acidi grassi e antiossidanti; si utilizzano farmaci neuroprotettivi e stimolanti, per aumentare la quantità di dopamina, diminuire i radicali liberi e migliorare il flusso sanguigno; si utilizza la gestione dell’ ambiente.

La gestione dell’ambiente è molto importante. Si crea una routine di passeggiate e di pasti. Il numero delle passeggiate deve essere aumentato, ma di minor durata. Si devono evitare cambiamenti in casa che lo possano ostacolare e mettere in difficoltà. Gli si devono insegnare nuovamente le abitudini perse,  senza mai diminuire i suoi stimoli, aumentando i contatti sociali, i giochi, le coccole.

Quanto prima ci si accorga del problema, tanto più efficaci risulteranno i trattamenti palliativi, e i cambiamenti degenerativi risulteranno più lenti.

Si può cercare di prevenire questa malattia mantenendo il cervello del cane anziano attivo e funzionante. Ogni giorno gli vanno sottoposte piccole sfide di intelligenza. I cani che smettono di utilizzare il cervello, come gli umani, perdono alcune funzioni superiori, tra cui quella di risolvere i problemi. Quindi il cane anziano deve continuare ad essere stimolato mentalmente, per rallentare i segni dell’invecchiamento. Portate fuori il vostro cane quotidianamente e cercate di variare il percorso ogni volta. Giocate col lui, insegnategli nuovi trucchi, comprategli dei giocattoli nuovi e stimolanti.

Studi hanno dimostrato che l’uso di giocattoli rompicapo (quelli che richiedono che il cane risolva un problema per ottenere una ricompensa, come crocchette o altro cibo) aiuta a prevenire l’insorgenza della SDC.

La ricerca ha altresì evidenziato che i cani che hanno partecipato a corsi di educazione all’obbedienza, o all’agilità o allo sport,  hanno meno probabilità di sviluppare la Sindrome di Disfunzione Cognitiva.

Non mi stanco di ripeterlo, mantenete sempre attivi i vostri amici a quattro zampe, stimolateli continuamente, non lasciateli “affondare” nella noia e nell’inerzia, non abbandonateli a loro stessi, ma siate sempre presenti e partecipi con loro: servirà sicuramente ad allontanare il momento in cui i disturbi cognitivo comportamentali si presenteranno.

E ricordate di fare visitare più spesso dal proprio Medico Veterinario il vostro peloso che sta invecchiando, anche quando secondo voi, non presenta alcun sintomo.

 

 

Vicla Sgaravatti
Medico Veterinario
via Rembrandt 38- Milano
02 4009 1350
martedì e giovedì 15-19
sabato 9,30-12,30
Altri orari per appuntamento.

 

 

 

Categorie: CaniSalute

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