DOTTOR GOOGLE


Succede in Medicina Umana, e succede pure in Medicina Veterinaria.
Sempre più persone non interpellano il proprio Veterinario e si rivolgono con fiducia al “Dottor Google”.

Si nota un sintomo, un comportamento, un malessere. Lo si digita su internet ed ecco spuntare diagnosi, rimedi, cure e i farmaci da somministrare.

I motori di ricerca soddisfano velocemente una curiosità: l’informazione è subito fruibile.

È un atteggiamento legittimo. Il problema è quando ci si imbatte in informazioni fuorvianti. Ma anche quando le risposte sono centrate, non si sanno interpretare, né recepire correttamente. Entrambe le situazioni sono pericolose.

“Dottor Google” è gratis, disponibile sette giorni su sette, ventiquattro ore su ventiquattro…a portata di mouse. È un’abitudine rischiosa, il pericolo è quello di compromettere la salute dei nostri animali.
La maggior parte dei risultati che si trovano su internet non sono attendibili. I motori di ricerca non fanno distinzioni tra informazioni potenzialmente utili, sciocchezze o addirittura bufale.
Se poi queste persone si rivolgono al Medico Veterinario iniziano lunghe discussioni stancanti e contestano diagnosi e cure somministrate, perché su Google hanno letto altro e non vogliono fidarsi di chi ovviamente ne sa di più.
La figura del Medico Veterinario ne esce sminuita…. anni di studio, competenza ed esperienza acquisite, specializzazioni… buttate malamente nel cestino.

Questa cattiva abitudine andrebbe cancellata al più presto, ma non si può non tener conto di questi nuovi canali informativi che sono a disposizione dei clienti-pazienti.

Il “dottor Google”, deve essere sì combattuto, ma soprattutto vigilato e istruito, rendendolo il più attendibile possibile affinché induca il proprietari di animali d’affezione a rivolgersi al proprio Medico Veterinario, alle strutture autorizzate e deputate alla cura.

Ci vuole buonsenso, non mouse. Con la salute non si scherza, ma la malattia più diffusa è sempre la superficialità. E questo, naturalmente, Google non lo dice.

“Coloro che si sono già diagnosticati da soli tramite Google, ma desiderano un secondo parere, per cortesia controllino su yahoo.com”.

Categorie: CaniGattiSalute

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