CARTA DEI DIRITTI DEL CANE

A Mondragone, provincia di Caserta, si trova il Foof che è uno spazio interattivo dedicato ai cani.

Primo parco e museo dedicato esclusivamente al cane, in mezzo al verde, riconosce e celebra la relazione esistente tra il cane e l’uomo, un rapporto complesso ed eterogeneo per nulla ovvio né banale.

Foof stravolge l’idea di canile. È un progetto nato per riqualificare un rifugio per cani abbandonati, per renderlo ospitale al grande pubblico e favorire l’adozione dei suoi ospiti.

Il Foof ha compilato una carta in dieci punti, che sono le basi per un rapporto consapevole delle difficoltà e dei doveri derivanti dall’adozione di un randagio, in modo che i futuri padroni siano consapevoli dei principi necessari per assicurare al cane una buona qualità di vita.

È molto interessante, e dovrebbe essere riletta ogni volta che si decide di prendere un cane in famiglia

Articolo 1. Diritto all’adozione consapevole, cioè far si che dietro l’adozione ci sia una scelta responsabile e ponderata, in modo che per il cane siano prese le soluzioni più vantaggiose in ogni caso.

Articolo 2. Diritto all’educazione, il cane ha il diritto di essere educato in base al suo carattere e alle sue propensioni, senza essere frustrato o demotivato a farlo, garantendo indipendentemente dalle scelte in merito ad una crescita serena.

Articolo 3. Diritto alla vita sociale, è il diritto di vivere senza stare alla catena o da solo in giardino, perché come l’uomo il cane ha bisogno di una vita sociale con i propri simili e con la famiglia adottiva, senza allontanarlo in caso di malattia o per l’arrivo di un bambino.

Articolo 4. Diritto alla passeggiata, ovvero intendere la passeggiata non solo come momento relativo alle funzioni corporali, ma come momento di esplorazione e socializzazione.

Articolo 5. Diritto al gioco, da intendere in una visione più ampia di esplorazione, crescita e attuazione di comportamenti innati per imparare i propri limiti, sia con persone che animali.

Articolo 6. Diritto alla non violenza, il cane deve essere protetto da abusi e negligenze, non deve essere forzato ma istruito con comportamenti amichevoli ed amorevoli, senza l’uso di metodi coercitivi.

Articolo 7. Diritto alla sicurezza, implica  il diritto di vivere libero dalla paura e dal timore.

Articolo 8. Diritto alla salute, il punto probabilmente più importante, impone di intervenire in caso di problemi di salute del cane, inteso come farmaci e cure mediche. L’unico parere da prendere in considerazione in merito è quello del veterinario.

Articolo 9. Diritto al benessere, il cane ha il diritto di vivere da cane, senza ridicolizzazioni. Umanizzazioni, proiezioni e reificazioni sono forme di maltrattamento.

Articolo 10. Diritto all’alimentazione, l’importanza di seguire una dieta adeguata alla sua specie e alle sue esigenze, non composta da scarti o avanzi dell’alimentazione umana che spesso risultano tossici o non equilibrati per l’apporto nutritivo.


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