CAMBIANO LE ABITUDINI, ATTENZIONE E PREVENZIONE DEVONO AUMENTARE

Riporto un articolo molto interessante che esamina il rapporto tra animali domestici e proprietario.

“Negli ultimi trent’anni, i cani e i gatti di famiglia sono passati dal giardino, al divano, al letto.

La prossimità fisica impone di alzare l’asticella della prevenzione e del controllo sanitario.

Per questo è importante coltivare una responsabilità di tipo collettivo, affinché i parassiti dei nostri animali siano tenuti sotto controllo.

Via via che la separazione degli spazi umani e animali, che è propria degli ambienti e delle società rurali, è venuta meno, l’antropologia familiare ha portato gli animali da compagnia, cani e gatti con maggiore incidenza statistica, a vivere la casa, le stanze, gli oggetti domestici come i loro proprietari umani.

La prossimità fisica, complice una sensibilità affettiva crescente, è sempre più ravvicinata, fino alla condivisione di effusioni e intimità che impongono di alzare l’asticella della prevenzione, dell’igiene e del controllo periodico sanitario.

Di fronte a questa esigenza, i proprietari sono ancora largamente inconsapevoli, soprattutto per quanto riguarda i risvolti di sanità collettiva, familiare e sociale.

Il cane e il gatto hanno molto bisogno di spazi aperti, liberi e naturali.

Ecco perché la prevenzione del Medico Veterinario è un aspetto sanitario ma anche culturale, per consentire ai cani e ai gatti di famiglia di vivere con ‘equilibrio ambientale’ e secondo le loro esigenze etologiche tanto l’ambiente interno quanto quello esterno.

Mancando questo equilibrio, i proprietari tendono a non lasciare i loro animali a lungo in spazi aperti naturali, prediligendo una controllatissima passeggiata cittadina al guinzaglio, oppure si abbandonano ad entusiastici ed estemporanei momenti bucolici che idealizzano il rapporto con la natura senza considerare la necessità di protezione.

I casi più frequenti di infestazioni che arrivano dal Medico Veterinario sono spesso il risultato di un rapporto alterato con l’ambiente naturale.

E’ quindi dovere professionale incoraggiare i proprietari a dotare il proprio cane o gatto di adeguate protezioni senza rinunciare alla vita all’esterno, a controllare scrupolosamente l’animale dopo ogni passeggiata, riconoscere e rimuovere i parassiti, proteggere e igienizzare gli ambienti in cui vive.

Il Medico Veterinario non vieta di dormire con il cane o il gatto, ma raccomanda di non privarlo dell’ambiente esterno solo per preservarlo come peluche da portare nel letto”

dr. Marco Melosi, Presidente ANMVI.

Categorie: CaniGattiSalute

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