ALAIN DELON 8 NOVEMBRE 1935

 
 
 
Exclusif: Alain Delon nous reçoit dans son domaine secret
 
 
 
È profondo il legame tra Alain Delon e i suoi cani. Nella sua vita ne ha avuti una cinquantina e almeno trentacinque sono sepolti nella sua tenuta a Douchy.
 
Il cane del momento è Loubo, un pastore belga Malinois di cinque anni circa, da cui non riesce a stare lontano. Il suo è un attaccamento quasi morboso, tanto che l’attore, 85 anni, ha lasciato tra le sue ultime volontà una precisa richiesta che riguarda il suo amato Loubo: se dovesse morire prima di lui, ha già predisposto che il veterinario lo faccia morire subito tra le sue braccia con una iniezione.
La dichiarazione era stata rilasciata a Paris Match in un’intervista e aveva scatenato la polemica in Francia proprio tra gli amici degli animali: furono pochi quelli che comprensero il suo intento, molti di più quelli che lo accusano di crudeltà verso gli amici a quattro zampe.
 
Alain Delon vive solitario con un gatto e un cane a Douchy, nel cuore della foresta della valle della Loira. I figli vivono lontani, la compagnia dei due animali è importante per lui che aveva rivelato di una depressione latente che lo aveva portato anche a pensare al suicidio.
Delon aveva aperto i cancelli del suo paradiso segreto al settimanale francese, raccontando dei suoi cani.
Ho avuto fino a 14 cani allo stesso tempo – prosegue Delon – Ho una cappella sulla mia proprietà, intorno a questa sono sepolti 35 dei miei cani. Ognuno ha la sua lapide, le coppie sono insieme: qui c’è tutta la mia vita. Oggi, posso dirlo, ho ottenuto l’autorizzazione di essere sepolto nella mia cappella, tra i miei cani”.
 
L’attore ammette di pensare sempre di più alla morte, e parla del giovane pastore belga che vive con lui come il suo “cane di fine vita”. “Quello che so è che non lascerò il mio cane da solo”, dice indicando Loubo che ama “come un bambino”. “Se dovesse morire prima di me, cosa che spero, non ne prenderò più altri“, dichiara prima di annunciare il suo testamento spirituale: “Se morirò io prima di lui, chiederò al veterinario di lasciarci andare insieme. Gli farà una iniezione letale in modo che se ne vada tra le mie braccia. Preferisco così piuttosto che sapere che morirà sulla mia tomba con tanta sofferenza”.
 
 
 
 
 
Vicla Sgaravatti
Medico Veterinario
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Categorie: CaniRicorrenze

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