AUTUNNO: ATTENZIONE AI FUNGHI

Molte sono le persone che si dilettano ad andare per boschi a cercare funghi, accompagnati a volte dai cani, con la speranza di trovarne per potere preparare piatti prelibati.

Ma, ATTENZIONE: i funghi sono alimenti da evitare SEMPRE per cani e gatti, indipendentemente dalla specie e dalla quantità. Quelli che si cucinano per la dieta umana, non vanno somministrati agli animali di casa.

Molte delle molecole che contengono non sono state ancora identificate, e questo non vale tanto per i funghi velenosi per l’uomo (che sono stati ben studiati) quanto per quelli non velenosi, che possono risultare dannosi per cani e gatti.

Vista la grande varietà dei funghi non è possibile definire una dose tossica con valore universale, perché tutto dipende dalla specie che il cane ha ingerito. Quindi tutti i funghi, sia cotti che crudi, e gli alimenti che li contengono come ingredienti, vanno evitati.

La diagnosi è spesso molto difficile in quanto i test per rilevare le diverse micotossine sono al momento molto limitati. Attualmente, solo la rilevazione dell’amanitina, della psilocina e della psilocibina sono disponibili presso laboratori di tossicologia veterinaria.

Le micotossine, per l’uomo, si distinguono in due categorie in ambito di sicurezza alimentare: per sovrapposizione del metabolismo si considerano valide anche per cani e gatti.
Ci sono quelle che danno sintomi che si manifestano da tre a quattro ore dall’ingestione (vomito, diarrea a volte con sangue, allucinazioni, lacrimazione, forti dolori addominali) per questi funghi i danni sono solitamente minori; oppure quelle con sintomi che compaiono da 12 a 36 ore dopo l’ingestione, e sono in assoluto i più gravi (blocco del metabolismo epatico o degenerazione renale, entrambe sindromi mortali).

Non esiste alcun antidoto conosciuto alle micotossine (tranne l’atropina che però funziona solo con alcuni funghi ben precisi) motivo per cui l’unico modo per evitare che queste vengono assorbite dall’organismo è evitare la digestione, quindi l’assorbimento del fungo stesso.

Se ci accorgessimo dell’ ingestione anche di piccole parti di fungo (specie per noi innocue possono essere pericolose per loro) da parte dei nostri amici pelosi dovremmo cercare di provocarne il vomito, e poi correre a un Pronto Soccorso Veterinario per fare eseguire una lavanda gastrica senza perdere tempo: una volta che le tossine sono state ingerite non c’è più nulla da fare.

La prognosi dipende dalla specie di fungo ingerito e dal tempo in cui è rimasto nell’apparato digerente: per alcuni funghi è favorevole, per altri riservata, per altri ancora (alcune specie di Amanita) è infausta: è importantissimo non perdere tempo!

Per fortuna, i funghi selvatici non hanno un gusto molto gradevole e non solleticano l’appetito, è quindi probabile che i cani non li considerino ed evitino di ingerirli. Non si deve però permettere di frugare e avvicinarsi troppo a dei funghi di qualsiasi tipo. I cani che mangiano l’erba ogni tanto con un morso potrebbero strappare, insieme ai fili d’erba, anche qualche piccolo fungo nascosto e ingoiarlo involontariamente.

 

Vicla Sgaravatti
Medico Veterinario
via Rembrandt 38- Milano
02 4009 1350
martedì e giovedì 15-19
sabato 9,30-12,30
Altri orari per appuntamento.

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