11 APRILE JEANNETTE RYDER

Oggi, 11 aprile ricorre l’anniversario di morte di Jeannette Ryder.

Era una filantropa nordamericana, nata nel Wisconsin nel 1866, che visse e morì, nel 1931, a L’Avana, Cuba. Dedicò gran parte della sua vita e delle sue risorse a proteggere i bambini indifesi, i mendicanti, gli animali maltrattati (cavalli, tori, gatti) e specialmente i cani randagi esposti a ogni rischio ne L’Avana coloniale.

Veniva considerata matta per le sue idee e le sue azioni, ma, incurante degli sbeffeggiamenti di cui era oggetto, creò il primo ricovero per animali nell’isola. La costanza, la tenacia e la passione che metteva nel suo lavoro fece sì che chi prima la offendeva iniziasse a rispettarla, ottenendo la stima e l’ammirazione da molte persone. Il suo esempio attrasse vari seguaci che iniziarono ad appoggiare i suoi ideali, e fu con il loro sostegno che nel 1906 fondò la Società Protettrice di Bambini, Animali e Piante, conosciuta come il Bando de Piedad.

Oltre a preoccuparsi di controllare l’abbandono dei cani e il randagismo, creò l’Ospedale per gli Animali, combatté contro l’utilizzo abusivo degli animali da tiro e da carico e si oppose risolutamente all’introduzione delle corride di tori a Cuba.

Il suo motto era “Noi parliamo per quelli che non possono parlare” e con questo proseguiva nel suo impegno con i bambini abbandonati e contro la crudeltà verso gli animali.

Jeannette era una persona schiva e, come le vere persone caritatevoli, non voleva pubblicità su quanto lei personalmente faceva. Per questo motivo scarseggiano notizie e fotografie riguardo la sua persona e le sue opere.

Il suo ricordo però è rimasto vivo, e in onore suo, la seconda domenica d’aprile, in vicinanza con l’anniversario della sua morte (11 aprile) si celebra il Giorno del Cane Cubano.

Quando Jeannette Ryder morì, fu sepolta nel cimitero di Colón, a L’Avana; il suo cane Rinti si sdraiò di fianco alla tomba e si rifiutò di allontanarsi, di mangiare, di bere e pochi giorni dopo morì.

Informati dell’accaduto, i membri del Bando de Piedad vollero che venisse costruito un monumento funebre che ricordasse sia il grande altruismo di Jeannette, sia la grande prova di lealtà del suo cane.

Lo scultore cubano Fernando Boada fu incaricato della scultura che ritrae la filantropa giacente, e il suo fedle compagno ai suoi piedi con la scritta “Fedele fin dopo la morte. Rinti”.

Ora la tomba viene chiamata “tomba della lealtà” o anche “della fedeltà” ed è oggetto di continue visite, e veri “pellegrinaggi”.

Vicla Sgaravatti
Medico Veterinario
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